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Alimentazione e controllo del pH

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La nostra alimentazione oggi è, spesso ricca, di proteine animali  (altamente acidificanti per il nostro metabolismo) e povera di vegetali naturali, stagionali e biologici, in associazione a scarso tempo (o addirittura mai) trascorso all’aperto. Queste sono condizioni predisponenti per una situazione definita di “acidosi cronica”. La funzione organica  è strutturata in modo estremamente intelligente: lo stomaco capta il sale (NaCl) presente nei cibi e lo smonta rispettivamente in ioni Cl che vanno nel pool dell’acido cloridrico (HCl) ed escono dall’organismo attraverso l’intestino tanto da rendere le feci acide e ioni sodio (Na) che vengono utilizzati per produrre bicarbonato che entra nel corpo come efficiente antiacido: ne è ghiotto il pancreas che produce liquidi digestivi alcalini. Per riassumere, il nostro stomaco è un sistema geniale che produce bicarbonato per alcalinizzare (tamponare gli acidi) il nostro metabolismo al bisogno e su richiesta. Si tratta di un sensibilissimo sistema di autoregolazione. Il primo ad aver compreso e studiato negli anni Cinquanta questa importantissima funzione gastrica è stato il dottor Friedrich Sander. Dalle sue conoscenze e studi è possibile affermare che la gastrite è un sintomo, una spia, un indicatore che segnala che il corpo è sotto grave stress biochimico e sta cercando di compensare. Purtroppo questi studi sono stati ignorati per molto tempo: se impediamo allo stomaco di attuare questo percorso, il metabolismo attinge ai minerali del nostro sistema osseo che rappresenta la grande riserva alcalina dell’ organismo. Ricordo inoltre come molte delle funzioni vitali avvengono ad un pH vicino a 7.35. il livello di pH è un importante sistema immunitario passivo che mantiene un ambiente ricco di ossigeno indispensabile per la vita delle cellule. Dal momento che il corpo ha imparato, nel corso dell’evoluzione, che un ambiente acido è pericoloso per la vita metterà in atto ogni misura protettiva per evitare che l’acidità prenda il sopravvento (come il recupero di carbonato dalle ossa per neutralizzare il sangue acido). Quando l’ambiente acido diventa insostenibile, le cellule dei vari tessuti, affamate di ossigeno, possono adottare un metabolismo di tipo tumorale o muoiono.

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