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Alimento della settimana (amaranto)

Mantenere il corpo in buona salute ha la sua base in una corretta alimentazione. Essa si basa sull’apporto corretto di acqua, carboidrati (zuccheri e amidi), proteine e lipidi, vitamine e Sali minerali.

Tutti gli alimenti contengono in proporzione variabile queste componenti e ogni giorno il nostro corpo ha bisogno di ciascuno di essi. Un’alimentazione non abbondante ma molto varia è la migliore garanzia per non sbagliare.

A partire da questo mese, ogni settimana verrà trattato un alimento e le relative proprietà nutrizionaliamaranto

L’amaranto è una pianta originaria del centro America, alimento fondamentale per gli Aztechi e gli Incas. Da tempo dimenticato, è stato “riscoperto” in USA negli anni ’60, ma è coltivato anche in altre zone del mondo. La pianta dell’Amaranto viene coltivata anche a scopo ornamentale, oltre ai chicchi sono edibili anche le foglie Questa pianta non fa parte delle Graminacee e perciò viene indicata come “pseudo cereale” (così come il grano saraceno, la manioca, il sagù e la quinoa).

Qualità nutrizionali: lamaranto è ricco di proteine, fino al 16%, le quali hanno un elevato valore biologico poiché, al contrario dei cereali veri e propri, contiene quasi il doppio di lisina, aminoacido essenziale di cui sono carenti quasi tutti i cereali.  È anche una buona fonte di fibre (fino al 15%).

L’assenza di glutine lo rende adatto alla alimentazione di chi è affetto da celiachia e ai bambini nella fase di svezzamento.

Disponibilità:  la coltivazione dell’amaranto è piuttosto complessa e di conseguenza il costo è elevato. Non essendo un cereale molto diffuso, difficilmente viene venduto nei supermercati, lo si può trovare nei negozi di alimentazione biologica o in quelli specializzati in sementi.

Preparazione: i chicchi di amaranto, quando vengono bolliti, tendono ad aggregarsi sottoforma di una massa gelatinosa, che può risultare sgradita. Per evitare questo si può cucinare l’amaranto insieme ad altri cereali (per esempio l’orzo o il riso), nella misura del 15-20%, migliorandone il sapore e il valore nutritivo.

Lamaranto va bollito per 30 minuti (20 in pentola a pressione), in un quantitativo di acqua pari a 3 volte quello dei chicchi.

Il sapore è gradevole, dolciastro, ricorda un po’ la nocciola.

I grani possono essere tostati in una padella antiaderente con un filo di olio, a mo’ di pop corn, oppure soffiati.

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