«

»

Analisi di lipidomica

Immagine

Oggi, più che mai, è importante rivalutare i rapporti esistenti tra cibo e salute, perché è sempre più evidente il rapporto tra errate abitudini alimentari e malattie, soprattutto in funzione della diversità genetica e dell’ambiente in cui viviamo. Abbiamo necessità di acquisire sempre maggiori conoscenze sulle interazioni tra cibo e salute; è iniziata l’era dell’epigenetica e il tramonto del dogma centrale o determinismo genetico.

Ci viene in soccorso la Lipidomica, che è la branca che studia i grassi nella loro interezza, al cui sviluppo ha dato notevole impulso la Dott. Carla Ferreri, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche. L’analisi lipidomica studia la composizione della membrana cellulare, in particolare la percentuale dei lipidi (acidi grassi) che la costituiscono.

La membrana è indispensabile alla vita, in quanto rappresenta l’involucro entro cui avvengono tutti i processi metabolici della cellula. La membrana non è uno spettatore di questo metabolismo, ma anzi partecipa vivamente al corretto funzionamento, in base a scambi di nutrienti ed ossigeno, riceve ed invia segnali per l’adattamento alle condizioni fisiologiche e patologiche in cui la cellula si trova ad operare.

Una completa valutazione dello stato del soggetto si può quindi fare a livello molecolare tenendo conto della composizione delle membrane cellulari, sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi. Le principali famiglie di acidi grassi sono quattro:

acidi grassi SATURI (acronimo SFA dall’inglese saturated fatty acids)

acidi grassi MONOINSATURI (acronimo MUFA dall’inglese monounsaturated fatty acids)

 acidi grassi Polinsaturi OMEGA-Ø3 (PUFA)

 acidi grassi Polinsaturi OMEGA-Ø6 3 (PUFA)

Se questi gruppi di acidi grassi sono in equilibrio, allora vivremo in buona salute, altrimenti prepareremo uno stato di squilibrio che può essere silente, ed aumentare la possibilità di andare incontro a patologie e invecchiamento precoce. Non è difficile incappare in errori della dieta, l’industria alimentare ci fornisce occasione ogni momento, per esempio con cibi contenenti acidi grassi saturi da oli cosiddetti vegetali, e acidi grassi trans (i peggiori).

La combinazione di queste molecole,“cuore” strutturale e funzionale della membrana, deriva da diversi contributi: condizione metabolica, alimentari, familiarità, abitudini di vita, stress e le eventuali patologie che interessano il soggetto.

Recentemente l’Università di Bari ha messo a  punto una nuova metodica per effettuare studi di lipidomica; in particolare l’analisi lipidica viene effettuata mediante spettrometria di massa MALD – TOFF direttamente su cellule intere, su organuli citoplasmatici o membrane isolate, evitando così le fasi di estrazione dei lipidi mediante solventi organici delle membrane biologiche e la successiva separazione nei diversi componenti lipidici. Questa tecnica riduce la percentuale di artefatti e permette di usare piccolissime quantità di campione. Si tratta ancora di un progetto di ricerca che in futuro potrà migliorare la sensibilità e specificità dei risultati forniti.

Nella “dieta lipidomica è importante variare l’assunzione quotidiana dei lipidi, rispettando quelle che sono ufficialmente considerate le corrette proporzioni: 25% di acidi grassi saturi, 50% di acidi monoinsaturi, 25% di acidi grassi polinsaturi. Per far sì che ciò sia possibile, diventa dunque indispensabile dare spazio, in linea generale, ad alimenti che abbiano un ruolo importante nell’alimentazione e nell’apporto lipidico buono, come olio extra vergine di oliva, semi oleosi crudi (noci, mandorle, girasole, nocciole, lino, zucca) e alghe per gli omega3.

I vegetariani in particolare, ma tutti in generale, dovrebbero scegliere uova di galline ruspanti, latticini ottenuti da animali liberi al pascolo, prodotti vegetali biologici, in quanto maggiormente ricchi di nutrienti “sani”. No categorico a merendine o prodotti grassi trasformati, patatine o piatti preconfezionati. Da evitare troppi formaggi, carni rosse e troppo burro a tavola.

Condividi:
Share this page via Email Share this page via Facebook Share this page via Twitter

Permalink link a questo articolo: https://www.katieguarato.it/analisi-di-lipidomica/