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Gluten Sensitivity

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La sensibilità al glutine non celiaca (in inglese: Gluten Sensitivity) costituisce ancora oggi una condizione scarsamente definita, il cui sospetto è sostanzialmente clinico. L’impegno della comunità scientifica è di verificare l’esistenza della Gluten Sensitivity mediante una serie di studi caso-controllo che possano portare alla definizione di marcatori specifici e criteri diagnostici precisi. A testimonianza della significativa attualità rivestita dalla sensibilità al glutine in ambito scientifico, la Gluten Sensitivity è stata oggetto di pubblicazioni scientifiche sulle principali riviste di medicina interna e gastroenterologia.

La Gluten Sensitivity si caratterizza sul piano clinico per la sintomatologia che si manifesta in condizione di assunzione di glutine sia intestinale (meteorismo, dolori addominali, diarrea/stipsi o alvo alterno) che extraintestinali (sonnolenza, difficoltà di concentrazione, annebbiamento mentale, cefalea, parestesia, artromialgie…). Questo quadro va in remissione con l’eliminazione del glutine con la dieta. La risposta alla sottrazione del glutine è in genere rapida e porta a un significativo miglioramento clinico nel giro di pochi giorni.

La Gluten Sensitivity non dispone al momento di marcatori anticorpali specifici atti ad identificare questa condizione e l’unica alterazione immunologica che è possibile ritrovare nei pazienti con sensibilità al glutine è la positività per gli anticorpi antigliadina di prima generazione (positività AGA nel 50% dei pazienti con Gluten Sensivity). Di solito la positività è di classe IgG, raramente IgA. Sul piano genetico la Gluten Sensitivity presenta una positività per HLA DQ2 e/o DQ8 nel 50% dei casi circa, rispetto al riscontro di questi marker genetici nel 99% dei celiaci e nel 30% della popolazione generale.

Lo studio condotto dall’Università di Baltimora (Maryland, USA) e dalla seconda Università di Napoli, pubblicato su BMC Medicine, fornisce importanti elementi per definire i meccanismi patogenetici della Gluten Sensitivity. Alessio Fasano ha dimostrato che la Gluten Sensitivity non presenta alterazioni della permeabilità intestinale, che invece è significativamente aumentata nella celiachia. I ricercatori hanno inoltre dimostrato che alla base della Gluten Sensitivity c’è un’alterazione dell’immunità innata documentata dagli elevati livelli mucosali dei marker dell’immunità innata Toll-like receptor 2 (a differenza della celiachia in cui l’alterazione è a carico dell’immunità adattativa).

Lo sviluppo dell’interesse verso questa patologia è in continuo aumento così come è testimoniata dalla First International Consensus Conference on Gluten tenutosi a Londra l’11 e 12 febbraio 2011  e dal 14° Simposio sulla Celiachia tenutosi a Oslo  nel giugno 2011.

E’ necessario prestare attenzione alle possibili evoluzioni in campo scientifico di questa patologia perché ciò consentirà di risolvere un problema sempre più emergente nel campo dello spettro dei disordini correlati al glutine.

(Le informazioni contenute in questo articolo sono state tratte dal Comunicato Ufficiale del prof. Umberto Volta sulla Gluten Sensivity e sullo studio sulla evidenza scientifica della differenza tra Celiachia e Gluten Sensivity)

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Permalink link a questo articolo: https://www.katieguarato.it/gluten-sensitivity/