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Il caffè espresso (alimento della settimana)

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Il caffè espresso è una invenzione italiana che risale ai primi anni del 1900, che poi si è diffusa in tutto il mondo. La caratteristica principale del caffè espresso è il fatto di essere ottenuto tramite l’infusione sotto pressione. La parola espresso deriva infatti dalla velocità con la quale era preparato il caffè (originariamente ci volevano 45 secondi circa), che veniva realizzato al momento, solo per il cliente che lo aveva richiesto. Tuttavia in altri paesi, come nel mondo anglosassone, con la parola espresso si intende la tecnologia con la quale è preparato, cioè “sotto pressione”, a causa dell’ambiguità del termine. Grazie alla pressione, aumenta il tasso di estrazione cioè la quantità di sostanza solida estratta dalla polvere di caffè per unità di volume di acqua. Il risultato è una bevanda molto concentrata, più densa del caffè ottenuto con la moka o con la normale infusione, inoltre si forma una schiuma in superficie, tipica del caffè espresso. Più avanti prenderemo in considerazione tutte le variabili che determinano la qualità di un buon espresso.

Il caffè espresso è quello più concentrato e dunque è quello che contiene più caffeina per unità di peso. Tuttavia non è quello che contiene più caffeina in assoluto, almeno non alle dosi abituali. Il caffè fatto con la moka contiene meno caffeina di un espresso, ma se ne beve circa il doppio (dunque 50-60 ml) con la moka si introduce più caffeina di un espresso.

Lo stesso vale per il caffè ottenuto per infusione (il caffè filtro, impropriamente chiamato caffè americano): una tazza da 180 ml di caffè americano contiene più caffeina di un espresso e anche di una tazzina di moka.

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Permalink link a questo articolo: https://www.katieguarato.it/il-caffe-espresso-alimento-della-settimana/