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L’importanza della prima colazione

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L’esame complessivo di numerose ricerche scientifiche svolte negli Stati Uniti e in Europa sulle abitudini alimentari concernenti la colazione, mostra una percentuale compresa tra il 10 e il 30% dei bambini e degli adolescenti di tutti i paesi interessati dagli studi “salta”prima colazione e che questa scorretta abitudine è sempre più frequente passando dall’infanzia all’età adulta. Saltare la prima colazione non può essere considerata una innocua cattiva abitudine in quanto va ad influenzare direttamente il metabolismo e i fattori che interagiscono direttamente con il nostro benessere.

Il consumo quotidiano della prima colazione si associa non solo alla riduzione dei livelli plasmatici del colesterolo LDL e della trigliceridemia ma agisce anche sui meccanismi che controllano i processi ossidativi a carico delle LDL stesse.

La prima colazione contribuisce anche al controllo dei fattori di rischio cardiovascolari influenzando, sia direttamente che indirettamente, la composizione della dieta in generale. Una serie di studi scientifici dimostrano infatti che i consumatori regolari della prima colazione assumono macro e micronutrienti in quantità più adeguate rispetto ai soggetti che non hanno questa abitudine. Uno studio scientifico (Nicklas et al. 2000) mostra che la maggior parte dei bambini di 10 anni che non faceva la prima colazione non raggiungeva i 2/3 delle quantità di vitamine A,B6,D, riboflavina, folati, calcio, ferro, magnesio, fosforo e zinco raccomandate.

Un  altro beneficio strettamente collegato al consumo della prima colazione regolare è associato al suo potere saziante. I principali costituenti della prima colazione equilibrata aumentano il senso di sazietà e modulano l’assunzione di calorie ai pasti successivi. Contrariamente a quanto spesso si ritiene, la quota calorica introdotta a colazione non aumenta il rischio di eccedere l’apporto energetico giornaliero totale raccomandato: numerosi studi infatti dimostrano che i consumatori della prima colazione sono predisposti meno al sovrappeso e all’obesità e che gli adolescenti normopeso che saltano la prima colazione vanno più facilmente incontro all’aumento dell’indice di massa corporea in età adulta (Affennito et al. 2005).

Non bisogna dimenticare, infine, che la prima colazione vissuta coma abitudine piacevole nell’ambito del contesto familiare è un requisito essenziale per il suo mantenimento in età pediatrica e adolescenziale e crea ritorni positivi in termini di gratificazione e aspettativa piacevole e rassicurante.

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