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Prevenire il cancro al seno

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Iniziare la giornata con una colazione ricca in proteine come ad esempio l’uovo alla coque o come omelette oppure qualche fettina di affettato di pesce ricco in omega 3 e accompagnato di centrifugati di frutta e verdura di stagione, oppure insalata di arance con olio di oliva gomasio e origano riducendo al minimo i toast e i cereali raffinati.

Proposte dolci: porrige ai fiocchi di avena, uvetta e latte di soia, muesli casalingo con fiocchi di avena, semi di lino, noci e altri semi (zucca, girasole, sesamo) in latte di riso o di avena o di soia

Motivazione: le proteine inducono il bilanciamento corretto tra la produzione di insulina e glucagone, favorendo la produzione e la corretta risposta all’IGF1, fattore che controlla lo sviluppo e la deposizione del grasso viscerale. Il grasso viscerale (valutabile attraverso metodiche BIA) è il miglior alleato della crescita delle cellule tumorali che, attraverso particolari vie metaboliche, trasforma tessuto adiposo in un organo endocrino capace di stimolare ulteriormente la crescita delle cellule neoplastiche oltre a essere un produttore di fattori pro infiammatori e a predisporre allo sviluppo della sindrome metabolica complessa (intolleranza agli zuccheri, aumento p.a. ed iperlipidemia) che compromette lo stato clinico della paziente e incide significativamente sulla sua qualità di vita.  Dal corretto bilanciamento tra insulina e glucagone ne discende una corretta produzione di GH che incrementa la produzione di prostaglandine antinfiammatorie tenendo sott’occhio i livelli di insulina. Una colazione a base di carboidrati sortisce l’effetto opposto. Inoltre ci sentiamo di nuovo affamati e saremmo disposti a mangiare nuovamente carboidrati creando un circolo vizioso.

Attenzione all’abitudine a consumare latte e latticini (studio pubblicato su JNCI (Journal of National Cancer Institute) il 30/04/2013). Gli ormoni sessuali femminili sono presenti sempre in maggiore concentrazione nel latte munto da vacche allevate in modo intensivo, anche nelle ultime settimane di gravidanza in cui i livelli di estrogeni sono massimi. Il consumo di un alimento ricco di ormoni accresce la penetranza dei geni BRCA, oncosoppressori che risultano mutati nel k alla mammella. Inoltre il latte aumenta la presenza di fattori di crescita nel sangue.

Frutta e verdura sono molto importanti: usare prodotti biologici. Fondamentali sono le crucifere (broccoli, cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles) perché contengono indolo 3 carbinolo che metabolizza gli estrogeni e sulforafano che favorisce l’apoptosi cellulare. Attenzione a non consumarli crudi perché bloccano la funzione tiroidea. Altre verdure protettrici: spinaci, cicoria, bietola in quantità di 200 g/die.

Motivazione: le verdure a foglia verde contengono isotiocianati, indoli e flavonoidi, componenti non nutritivi dei vegetali che funzionano da antiossidanti per prevenire o riparare i danni tissutali prima che inizi il processo di oncogenesi. Uno studio condotto dalla Pen State University evidenzia che gli spinaci conservati a 3.9 °C mantengono per più tempo il loro contenuto di Acido folico e di Carotenoidi. Le donne con k al seno hanno un livello di Carotenoidi (11-21%) molto basso. Lo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition Study) non ha confermato gli effetti del pomodoro cotto, sebbene ricco di licopene. Ad annullare l’efficacia è probabilmente l’abbinamento pomodoro + pasta che induce un aumento della glicemia, fattore correlato con l’aumento del rischio di k al seno.

Meno potenti ma pur sempre efficaci: carciofi, fagiolini, sedano, zucchine, finocchi.

Pareri discordi su peperone e melanzana perché sembra favoriscano lo sviluppo d putrescina (da arginina e ornitina) così come i molluschi bivalvi, crauti, banane e frutta tropicale

Uno studio da Grotewold e Doseff alla Ohio State University ha evidenziato un composto chiamato APIGENINA presente in prezzemolo, sedano e camomilla in grado di riprogrammare la morte cellulare, rendendo le cellule più sensibili ai farmaci chemioterapici.

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