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Supporti nutrizionali per il controllo della glicemia

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Coprinus comatus : conosciuto in Italia come “fungo dell’inchiostro”, cresce nei nostri prati ed è delizioso dal punto di vista culinario. Contiene vitamine C,D,E e vitamine del gruppo B (soprattutto niacina), minerali (vanadio, potassio in maggiore quantità ma anche calcio, ferro, rame e zinco), 20 aminoacidi tra cui tutti gli essenziali e un elevato contenuto di proteine. E’ un fungo con dimostrata azione ipoglicemizzante; questa azione è correlabile all’alto contenuto di vanadio che ha un’azione bilanciata dal contenuto di ferro. L’effetto antidiabetico del fungo si esplica a più livelli: sensibilizzazione delle cellule all’azione dell’insulina, regolazione della produzione di insulina e protezione e rivitalizzazione delle cellule pancreatiche.

Rosa Canina: molto conosciuta la sua azione immunomodulante. E’ una delle sorgenti più ricche di vitamina C: glucosio e vitamina C hanno una struttura molto simile e livelli elevati di glucosio competono con la vitamina C, ma hanno maggiore affinità per il recettore e riducono l’entrata della vitamina C nelle cellule. Ciò significa che elevati livelli di glucosio nel sangue sono correlabili a ridotti livelli di vitamina C e quindi ad un ridotto effetto antiossidante, a una riduzione della sintesi del collagene e alla riduzione delle difese immunitarie. Per questo motivo la vitamina C è particolarmente importante in situazioni di alterato controllo della glicemia

Banaba (Lagerstroemia speciosa): la Banaba è un albero originario del sud est asiatico che trova il suo naturale habitat nelle Filippine, in Malesia, a Taiwan, in Tailandia e in India. Il principio attivo che agisce sul controllo glicemico è l’acido corosolico, che rivela un meccanismo di azione insulino – simile, attivo anche per somministrazione orale che favorisce l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule, tanto da far attribuire il nome di fito – insulina all’acido corosolico

Gymnema sylvestre: i principi attivi sono saponine triterpeniche chiamate acidi gimnemici, molecole simili al glucosio, estratte dalle foglie. Gli acidi si legano ai recettori del glucosio riducendo, in bocca, la percezione del gusto dolce dello zucchero e nell’intestino, riducendo l’assorbimento degli zuccheri fino al 50%  dopo 60’ dalla somministrazione.. Gli studi hanno dimostrato l’induzione di un aumento reversibile del calcio intracellulare e della secrezione di insulina, ma anche un miglioramento del metabolismo del glucosio a livello intracellulare e un miglior controllo della glicazione proteica, risultando un rimedio utile nel diabete di tipo 2.

Zolfo: lo zolfo è uno degli elementi più abbondanti del corpo umano ed è un elemento cardine della detossificazione e per disinfiammare i tessuti. Lo zolfo è anche un componente della molecola del glutatione, molecola antiossidante. Poiché il glucosio è un potente agente riducente, può causare danni significativi da glicazione proteica portando ai famosi “prodotti di glicosilazione avanzata” (AGESs) che sono estremamente dannosi per la salute (danni ossidativi)

Cromo picolinato: è dato dall’unione del cromo con acido picolinico che rende il minerale biologicamente attivo e assimilabile. Nel 1959 è stato dimostrato come il cromo permette all’insulina di funzionare correttamente: favorisce l’azione anabolica dell’insulina e quindi la sintesi proteica e l’anabolismo muscolare. E’ un utile integratore per gli sportivi in quanto favorisce l’anabolismo, la conservazione della massa muscolare, favorisce l’utilizzazione degli zuccheri e l’immagazzinamento del glucosio come glicogeno, aumentando la resistenza alla fatica.

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