Alimentazione e DNA

Geni, DNA e alimentazione

Il corpo umano è come una macchina che non va per tutti gli individui alla stessa velocità. Infatti ogni persona è unica. Le differenze individuali sono scritte nel nostro DNA e anche come metabolizziamo ciò che mangiamo è scritto nel libro della vita, il DNA appunto.

Il cibo, quindi, non viene visto solo come fonte di calorie ma anche come modulatore della salute.

Grazie al test GENOFOOD, che viene eseguito mediante semplice prelievo di cellule di sfaldamento della parete della bocca, è possibile conoscere eventuali compromissioni del DNA che controllano il modo con cui assimiliamo gli alimenti.

Il sistema GENOFOOD individua eventuali modificazioni nei geni che regolano le seguenti aree del metabolismo:

  • Metabolismo dei grassi
  • Metabolismo dei carboidrati
  • Metabolismo dell’acido folico (= metabolismo dell’ OMOCISTEINA)
  • Sensibilità all’infiammazione
  • Sensibilità allo stress ossidativo (= prevenzione patologie dell’invecchiamento)

Un test che sfrutta le medesime modalità di prelievo ma eseguito singolarmente consente di valutare la predisposizione alla celiachia (ricerca loci DQ2 e DQ8).

Il tipo di informazione che si ricava dal test consente di scegliere i cibi più idonei per correggere i punti deboli del nostro organismo.

Nei vari ambiti della Medicina moderna, infatti, è sempre più chiaro come la personalizzazione dell’alimentazione su base genetica sia in grado di ridurre in modo evidente il rischio di patologie correlate all’alimentazione come obesità, diabete, osteoporosi, aterosclerosi, celiachia, …

Si informa che da settembre 2017 sarà possibile eseguite questo test direttamente in studio previa prenotazione di un primo incontro informativo gratuito.

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