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Nutrizione e osteopatia

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Il sistema muscolo scheletrico è una struttura in continuo equilibrio dinamico perciò la stabilità posturale è assicurata dal continuo movimento e dall’oscillazione funzionale della muscolatura. L’uomo necessita di muoversi per la propria sopravvivenza e il proprio stato di benessere e la coordinazione posturale è la funzione più importante. Il corpo umano risponde a un trattamento della postura così come a un cambiamento della dieta. Scopriamo quali sono le sinergie tra una corretta alimentazione e lo stato posturale del corpo umano. Può un mal di schiena essere generato da una cattiva alimentazione o uno scorretto funzionamento del diaframma influire sulla digestione? Il diaframma è il muscolo primario della respirazione ma ha anche altre fondamentali funzioni:

  1. Statica
  2. Antigravitaria
  3. Emotiva
  4. Pressoria
  5. Digestiva

Considerando il fatto che il diaframma scende nella fase di inspirazione e sale nella fase di espirazione, che ad esso sono ancorati organi addominali e che ogni giorno il diaframma  compie migliaia di questi movimenti, tutto ciò coadiuva i visceri e gli organi addominali a svolgere la loro funzione; ad esempio a livello epatico questo crea una spremitura che drena il fegato, a livello gastrico coadiuva il rimescolamento e lo sminuzzamento del suo contenuto, a livello intestinale questo movimento si associa al movimento peristaltico per facilitare il transito del bolo alimentare. Risulta quindi facile pensare che se il diaframma non funziona in maniera armonica ci sarà una modifica della funzione addominale e ciò causa problemi sia a livello meccanico che a livello viscerale e di funzionamento del transito enterico, renale ed epatico.

Per risolvere situazioni di questo genere si può intervenire osteopaticamente.

L’osteopatia è una disciplina nata negli Stati Uniti verso la fine del XIX secolo da un’intuizione del dott. A. T. Still, il quale decise di avere un rapporto diretto sul paziente senza l’utilizzo di intermediari chimici. Si tratta di un sistema che, attraverso manipolazioni e manovre specifiche, si dimostra efficace per la prevenzione, valutazione, trattamento di disturbi che interessano non solo l’apparato muscolo scheletrico ma anche cranio sacrale (legame tra cranio, colonna vertebrale e osso sacro) e viscerale (azione sulla mobilità degli organi viscerali). I principi dell’osteopatia sono:

  • Unità del corpo: l’osteopatia considera la persona nella sua globalità; ogni parte costituente la persona è in relazione alle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura e dunque l’equilibrio psicofisico e il benessere
  • Relazione tra struttura e funzione: un corretto equilibrio tra struttura e funzione regala al nostro corpo una sensazione di benessere. Qualora tale equilibrio venga alterato si parla di disfunzione osteopatica, ossia restrizione di mobilità e perdita del movimento
  • Auto guarigione: in osteopatia non è il terapeuta che guarisce ma il suo ruolo è quello di favorire la capacità innata del corpo di auto curarsi

L’osteopatia permette, grazie a tecniche specifiche, all’organo di trovare la sua fisiologia naturale e i disordini legati alla restrizione di mobilità vengono così corretti. Inoltre esiste, da  un punto di vista anatomico e funzionale, una relazione tra visceri e struttura muscolo scheletrica. E’ il Sistema Nervoso Vegetativo che mette in relazione la colonna vertebrale con il sistema viscerale. Ad esempio: un colon, che a causa di uno stile di vita e alimentare non corretto, manda una informazione alterata alle vertebre corrispondenti dà come risultante una perturbata funzione della zona vertebrale corrispondente. Se mantenuta nel tempo questa esiterà in una dorso lombalgia.

Nel 2002 l’osteopatia viene riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a titolo di partecipazione al mantenimento della salute e inserita tra le medicine non convenzionali. Attraverso i suoi documenti l’OMS indica di avviare politiche nazionali volte ad integrare le medicine non convenzionali nel sistema sanitario e di uniformare quanto più possibile le legislazioni. Le Istituzioni Sanitarie in Italia non sono ancora in linea con queste direttive. Nonostante il vuoto legislativo, la formazione degli osteopati è regolamentata dalle associazioni, registri e sindacati di categoria che, ponendosi in linea con le indicazioni osteopatiche europee, stabiliscono precisi registri di accesso alla professione. Il CSdO – Consiglio Superiore di Osteopatia – rappresenta l’osteopatia in Italia ed è costituito dalle maggiori associazioni di professionisti presenti sul territorio nazionale (AIMM, AMOI, FeSIOs, ROI, UPOI)

Ringrazio Fabrizio Ferrero, osteopata DOmROI per la fattiva collaborazione alla stesura di questo articolo

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