Gli alimenti che aiutano a disinfiammare

Lo zenzero (Zingiber Officinalis) è una pianta asiatica usata come spezia aromatizzante di cibi e bevande e per le sue proprietà digestive, diuretiche , antibatteriche e antinfiammatorie e benefiche sull’apparato circolatorio. L’azione antinfiammatoria è attribuita alla inibizione della ciclossigenasi e della 5 – lipossigenasi che comporta una riduzione della sintesi di leucotrieni e prostaglandine.

La curcuma (Curcuma Longa) è una pianta appartenente alla famiglia delle Zenziberacee, ha una lunga tradizione come spezia e come erba medicinale nella medicina cinese e ayurvedica, in particolare come agente antinfiammatorio. Il suo più importante agente attivo è la curcumina, alla quale vengono attribuite diverse attività farmacologiche. La curcuma si è dimostrata efficace nel miglioramento nelle infiammazioni articolari e gastriche, nelle epatopatie e nelle malattie neurodegenerative.

Il radicchio di Treviso (Chicorium Intybus) appartiene alla famiglia delle Compisite, gruppo delle cicorie. Ha proprietà antiossidanti ed è utile contro la psoriasi, diabete di tipo II, obesità, stitichezza e cattiva digestione. Il radicchio rosso contiene soprattutto potassio, ma anche magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro, rame e manganese; contiene inoltre vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, vitamina K. Grazie alla elevata quantità di acqua il radicchio è depurativo. Le fibre contenute nel radicchio sono in grado di trattenere gli zuccheri del sangue e per questo motivo viene indicato in chi soffre di diabete di tipo II. Il radicchio rosso, come tutte le verdure e la frutta di questo colore, è ricco di antiossidanti. Contiene antociani e triptofano: i primi aiutano a prevenire i fattori di rischio cardiovascolare, mentre il secondo aiuta a modulare il sonno.

La Quinoa (Chenopodium quinoa), è una pianta appartenente alle Chenopodiacee. La quinoa non è una graminacea e quindi non contiene glutine, è quindi un alimento adatto alle persone affette da celiachia. Ha parecchie proprietà nutritive. E’ molto ricca di proteine, carboidrati e fibra alimentare. Nella sua composizione sono presenti 2 aminoacidi essenziali: la lisina e la metionina. Quest’ultimo aiuta a controllare il metabolismo dell’insulina. Contiene una buona quota di minerali e vitamine, in particolare magnesio, vitamina C e vitamina E. la quinoa è un alimento particolarmente energizzante. Essendo molto nutriente, il suo consumo è consigliato a donne in gravidanza, bambini, anziani, sportivi, convalescenti. Il suo elevato contenuto proteico la rende un valido sostituto delle proteine animali.

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L’olio di pesce e la salute del sistema nervoso

L’interesse per i possibili effetti positivi dell’olio di pesce deriva dall’osservazione della assai minore incidenza nelle popolazioni Esquimesi ed Inuit con dieta ad alto apporto di pesce di malattie infiammatorie croniche in generale e di aterosclerosi e fenomeni trombotici.

Del resto già nel 1789 una pubblicazione parlava dei benefici dell’olio di fegato di merluzzo nel reumatismo. Nel 1824 emerse l’utilità dello stesso olio nella prevenzione e nella cura del rachitismo.

I pesci grassi dei mari freddi (sgombri, sardine, salmone,…) sono fonti di olio di pesce che contiene acidi grassi omega 3 del tipo EPA e DHA. Mediamente 100 g di tali pesce contengono 1 g di omega 3. Le fonti marine di omega 3 non sono inesauribili e bisogna anche tenere conto del continuo impegno di inquinamento degli oceani svolto dall’uomo. Si è perciò pensato di ricavare EPA e DHA dalle alghe o, ancora senza successo, da piante transgeniche stimolate alla produzione di queste vitali sostanze. In realtà EPA e DHA possono essere sintetizzati partendo da altri omega 3, quelli della famiglia dell’acido alfa linoleico presente nei semi vegetali quali: lino, soya, colza, noci, mandorle, germe di grano. EPA e DHA sono omega 3 a catena lunga. L’EPA ha una catena di 20 atomi di carbonio e 5 doppi legami, mentre il DHA ha una catena di 22 atomi di carbonio con 6 dopi legami. Queste sostanze grasse, in generale, hanno tendenza all’ossidazione e quindi la preparazione generale è in capsule.. gli acidi grassi omega 3 sono metabolizzati a eicosanoidi, molecole con importanti influssi su prostaglandine, trombossani e leucotrieni. Esse sono potenti regolatori della pressione arteriosa, della coagulazione e dell’infiammazione con attività opposta a quella degli acidi grassi omega 6.

Gli acidi grassi essenziali sono indispensabili per il normale sviluppo cerebrale ed una loro carenza può essere associata ad un deficit cognitivo più o meno grave. Risultati incoraggianti si sono ottenuti nella cura delle patologie neurologiche quali schizofrenia e deficit di attenzione. Risultati ancora più interessanti si sono ottenuti nella depressione post-partum, nella depressione adolescenziale e in quella associata alla sindrome bipolare.

Una malattia che pervade devastante la nostra società oggi è la dipendenza, nelle sue multiformi eccezioni (gioco, fumo, droga, alcool, …). Ebbene un cervello più trofico, più nutrito, grazie all’apporto degli omega3, si è dimostrato scientificamente meno esposto a queste abbruttenti abitudini, per le quali non si più agire con la semplice parola sebbene ispirata.

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La colazione antistress


Partire con il piede giusto, rimettendo in moto corpo e mente con efficienza: a questo serve il primo pasto della giornata. E vale ancora di più se si conduce uno stile di vita molto stressante. Chi è sotto stress continua ad avere continui cali di energia, che cerca di compensare consumando zuccheri semplici. Questi, però, causano brusche variazioni della glicemia, che, a loro volta, favoriscono nervosismo, irritabilità, mal di testa, e nuovi attacchi di fame. Un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Diventa, quindi, fondamentale che la colazione fornisca energia di lunga durata per tutta la mattinata. Pane integrale, fiocchi di grano saraceno e quinoa, fette biscottate di farro integrali contengono più fibre dei loro analoghi raffinati e hanno un indice glicemico più basso che permette di mantenere un livello più stabile di zuccheri nel sangue. Sono anche alimenti ricchi di triptofano un aminoacido precursore della serotonina, il famoso ormone del buonumore. Inoltre abbondano di fenilalanina e tirosina, 12 aminoacidi che servono a produrre dopamina, il neurotrasmettitore della gratificazione e vitamine del gruppo B essenziali per favorire la sintesi di entrambi i neurotrasmettitori. I cereali vanno accompagnati da frutta fresca di stagione ricca di vitamine e antiossidanti che contrastano i radicali liberi dello stress. Da non dimenticare la frutta secca e i semi oleosi come quelli di zucca e di girasole che apportano omega 3, grassi che stimolano positivamente il metabolismo. Sono importanti anche le proteine, contenute, per esempio nei latticini, prosciutto e uova che favoriscono lucidità ed energia. Non associare con caffè o tè nero che aumnetano il nervosismo e l’irritabilità. Meglio una tisana al biancospino che favorisce una calma vigile. E’ possibile anche usare il caffè di cicoria: è detossificante, fa bene al microbiota, ossia alla flora batterica intestinale che si altera sotto stress.

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Il pasto dello yogi

Più la dieta è sana e pura più c’è limpidezza interiore” recita la Bhagavad Gita, uno dei testi più importanti della cultura induista. E ancora “Lo yogi che pone fine alla sofferenza è per colui che è misurato nel cibo …” Moderazione e cibi sani sono dunque ritenuti in questa cultura una premessa fondamentale per raggiungere uno stato armonioso, sereno ed equilibrato, indispensabile per il benessere psicofisico alla base della pratica yoga. La scienza moderna conferma.

Gli insegnamenti degli yogi praticati negli Ashram ci portano però a una visione più ampia rispetto a quella occidentale. La qualità degli alimenti, infatti, non viene collegata agli aspetti nutritivi come vitamine, minerali, calorie, ma anche e soprattutto ad energie più sottili derivate dall’ambiente, dalle modalità di coltivazione e di preparazione, dall’atteggiamento emotivo con cui si affronta tutto il percorso che ci conduce a tavola. Il cibo sorgente irrinunciabile di rinnovamento, condiziona in modo significativo il fluire armonioso della nostra vitalità e nel contempo, come una sorta di cordone ombelicale che ci unisce all’universo consentendoci uno scambio continuo di energie. Questa chiave di lettura aiuta a non cadere nel retaggio delle ossessioni salutiste, che rischiano di farci vivere il corpo come un limite, un nemico da combattere.

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La nutrizione tra la filosofia e la fisica

In alto come in basso” così diceva Ermete Trismegisto nella tavola di smeraldo. Cosa significa questa frase? Diverse interpretazioni sono state date e tutte hanno a che fare con l’Uno, Microcosmo e Macrocosmo, il ritorno al Sé.

Cosa succede se si interpreta questa affermazione facendo riferimento al sistema olistico Mente – Corpo? Come in alto, così in basso, come nel piccolo così nel grande. Ogni forza influenza l’altra. La ricerca scientifica sta portando alla luce sempre maggiori dimostrazioni di come la materia sia energia in forma solida. Allo stesso tempo sta dimostrando che la materia vibra energeticamente con tutto ciò che la circonda e dal contesto trae beneficio o danno. La salute del corpo umano è strettamente connessa con questo concetto. Non può esserci salute consapevole se non si parte da questo presupposto. La base della salute dell’uomo è il nutrimento. Per nutrimento si intende tutto ciò che è portato all’interno dell’organismo e che produce una reazione. L’uomo si nutre prima di tutto di aria, acqua, cibo e non ultimo, di emozioni. Il cibo è il nutrimento che ogni giorno forniamo al nostro organismo. Possiamo credere che non abbia importanza ciò che mangiamo? Certamente no: è cosa ben risaputa che il nostro carburante sia il cibo: se il carburante non è adeguato alla macchina, la macchina prima o dopo si rompe. E le emozioni? La nostra mente è uno strumento necessario che va dominato. Se non abbiamo il controllo della nostra mente anche le nostre emozioni potranno danneggiarci. Una mente dominata e una condizione di risveglio portano l’uomo a progredire sul cammino della consapevolezza. In caso contrario si troverà in balia degli eventi e da essi verrà dominato. Per prima cosa è necessario rendersi conto che tutto ciò che entra all’interno del corpo diventa parte integrante della nostra materia e creerà inevitabilmente un richiamo energetico.

Scienza e conoscenza n. 58”

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